Il Granduca di Toscana, noto anche come Gelsomino Testa di Tigre (Jasminum sambac 'Granduca di Toscana'), è una cultivar unica di gelsomino appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Questa varietà è nota per la sua instabilità genetica, che la rende incline alle mutazioni. Rientra nella categoria dei gelsomini a fiore doppio o multiplo, insieme alle varietà di gelsomino perlato e crisantemo.
Il gelsomino testa di tigre si caratterizza per la sua delicatezza, in particolare per i suoi rami, che sono molto sensibili ai danni o alla morte per taglio. Questa sensibilità rende la coltivazione e la cura piuttosto impegnative. È importante notare che questa specie viene coltivata principalmente a scopo ornamentale e non è adatta alla coltivazione commerciale in giardini o campi.
Requisiti del terreno e cura
Il gelsomino testa di tigre richiede un terreno di alta qualità per una crescita ottimale. La miscela ideale di terreno dovrebbe comprendere:
- Componenti sciolti e ben drenanti, come aghi di pino sminuzzati e trucioli di legno.
- Terreno da giardino per il contenuto di sostanze nutritive
- Una quantità sostanziale di muffa fogliare decomposta come materia organica.
La composizione complessiva del terreno deve garantire un ottimo drenaggio e mantenere un pH leggermente acido. Questa pianta amante degli acidi prospera in terreni con un pH compreso tra 6,0 e 6,5.
Varietà comuni
Gelsomino testa di tigre (Granduca di Toscana)
- I fiori hanno in genere più di 50 petali
- Foglie solitamente disposte a tre, ma che possono mutare a 4-8 foglie
- Altamente suscettibile alle malattie e agli attacchi fungini
- Difficile da coltivare; propagazione per talea in condizioni di temperatura e umidità elevate.
Crisantemo Gelsomino
- Maggiore resistenza alle malattie
- I nuovi rami hanno una tonalità viola
- Foglie robuste
- I fiori sbocciano come crisantemi con petali ricurvi verso l'esterno
- Il più vigoroso tra i gelsomini a doppio fiore
- Boccioli ellittici, di dimensioni simili a quelle del gelsomino perlato.
Gelsomino perlato
- Foglie rotonde e opposte
- Germogli spessi, simili a quelli di un cavolo
- I fiori si dispiegano strato per strato, come un fiore di loto.
- Il centro non aperto assomiglia a una perla
Habitat e stile di vita
Il gelsomino testa di tigre richiede cure specifiche per prosperare:
- Terreno: utilizzare una miscela di terreno ben drenante e leggermente acido, come descritto in precedenza.
- Irrigazione: Mantenere il terreno costantemente umido, ma senza ristagni d'acqua. Tra un'annaffiatura e l'altra, lasciate asciugare il primo centimetro di terreno.
- Concimazione:
- Durante la stagione di crescita (primavera ed estate), somministrare settimanalmente acqua di riso fermentata diluita.
- Mescolare l'acqua di riso fermentata con solfato ferroso per mantenere l'acidità del terreno.
- Applicare il fertilizzante in strati sottili e frequenti piuttosto che in applicazioni pesanti.
- Concimare quando il terriccio è leggermente asciutto.
- Luce: Fornite una luce luminosa e indiretta. Il sole del mattino e l'ombra pomeridiana sono ideali.
- Temperatura: Mantenere la temperatura tra i 15 e i 24°C (60-75°F). Proteggere da correnti d'aria fredda e da temperature inferiori a 10°C.
- Umidità: è preferibile un'umidità elevata. Se necessario, utilizzare un vassoio di ciottoli o un umidificatore per ambienti.
- Potatura:
- Evitate di tagliare i rami senza foglie o con poche foglie.
- Potare i rami più vecchi e cimarli precocemente per evitare l'avvallamento del fusto e favorire la ramificazione.
- Utilizzate sempre strumenti di potatura puliti e affilati per ridurre al minimo i danni.
- Cura invernale: Ridurre le annaffiature e le concimazioni. L'applicazione occasionale di acqua di riso fermentata diluita e mescolata con solfato ferroso può mantenere l'acidità del terreno e il contenuto di ferro.
Grazie a queste specifiche esigenze di cura, potrete coltivare questa varietà di gelsomino impegnativa ma gratificante, godendo dei suoi fiori unici a più petali e della sua deliziosa fragranza.